lunedì 26 settembre 2011

Furto....senza scasso





Martedì scorso nel pomeriggio mi hanno rubato la borsa dal retro del mio negozio. Per una volta la porta che dà sul cortile era chiusa (non a chiave, però!!)perchè generalmente la lascio spalancata....ma quel giorno era passata una mia amica e stavamo chiaccherando, così quando è andata via ha, precauzionalmente, chiuso la porta. Io ero davanti con la mia figlia più piccola di due anni, che giocava con me. Ad un certo punto entro nel retro e vedo la porta spalancata, ma non mi sono posta grandi problemi, molto ingenuamente ho pensato che un colpo di corrente l'avesse spalancata perchè non era stata chiusa bene. Qualche tempo dopo avevo bisogno delle chiavi nella borsa, cerca la borsa di qua e di là, non si trova, ed ecco il flash della porta spalancata: era entrato qualcuno. Subito mi è preso un senso di nausea, non potevo credere che fosse successo davvero.....Facendo mente locale ero sicura di avere innanzitutto portato la borsa da casa e di averla riposta in un mobiletto aperto, senza ante, come al solito. La mia borsa...... =(((   il secondo flash che mi ha fatto venire la pelle d'oca è stata la presenza dei bancomat nel portafoglio in borsa. Ho chiuso in fretta e furia il negozio lasciando le figlie ad un'amica che tempestivamente era arrivata in negozio e siamo corsi a casa. Mirko è andato sul sito della banca per bloccare i bancomat e si è accorto che avevano già fatto 2 prelievi. Volati 500 euro dal conto personale.......con tristezza nel cuore e nervoso da morire sono entrata anche nel conto on-line del negozio......3 prelievi, addio a ben 1000 euro di sudore. Ho avuto una crisi di pianto mista tra nervoso e non so dire cosa. Avessi avuto quelle persone tra le mani le avrei trucidate.....1500 euro in fumo nel giro sì e no di 40 minuti......Siamo andati a Pinerolo a fare la denuncia ed è stato il momento più terribile....cercare di ricordare tutto ciò che avevo nella borsa, io che nella mia borsa ho una casa, mi porto tutto, tutto per le bimbe, tutto per me, tutto per Mirko, e non è più il periodo di pannoli e biberon, altrimenti sarebbe pesata ancora di più......Il giorno dopo il maritozzo è stato a casa per me, per scarrozzarmi tra banca, anagrafe, carabinieri, documenti. Non saprei nemmeno descrivere la giornata in cui mi sentivo un automa senza carica: girovagavo di qua e di là, rispondevo alle domande, compilavo fogli, davo i miei dati, comunicavo l'accaduto.... dopo tutta sta trafila burocratica, arriva la telefonata dall'ufficio della polizia municipale: la borsa è stata ritrovata. Vado il giorno dopo a riprendermela e mi chiedono di controllare se ci fosse tutto.....tutto, grande parola.....in linea generale sì, mancano i bancomat incriminati, il libretto degli assegni, per il resto, che io riesca a ricordare c'è tutto. Mi mandano a casa. Lascio la borsa sulla scarpiera, ed è ancora là. Non riesco a toccarla, mi viene il nervoso ogni volta che la guardo. Una fila di SE si accavallano nella mia mente: se avessi chiuso la porta a chiave...., se avessi saputo che il plafond giornaliero dell'attività era così alto...., se...se....se.... ed insieme ai se mi viene in mente il peggio: e se la piccola mentre giocava fosse rientrata e fosse andata nel retro mentre c'era sta persona? Cosa sarebbe successo??? L'avrebbe ignorata, l'avrebbe spinta per terra, le avrebbe spruzzato qualcosa in faccia, l'avrebbe presa con sè, me l'avrebbe portata via? Alla fine tenetevi i 1500 euro, ladri e disonesti che non siete altro, io mi sono tenuta uno dei miei beni più importanti della mia vita, alla fine con 1500 euro in tasca senza una figlia o con una bimba "ammaccata" non ci avrei fatto proprio nulla.....mi viene l'ansia solo al pensiero di ciò che poteva capitare....ma poi, scansato il pericolo, penso ad un conto personale dimezzato ed un conto lavorativo privato del mio sudore e mi sale una grande rabbia che mi chiedo come sia stato possibile.....Io che sono cresciuta in una famiglia in cui mai si chiudeva la macchina, ci si tirava la porta dietro senza chiavi e chiavistelli, ora mi ritrovo con un pugno di mosche e le serrature da cambiare....senza un I-pod regalato anni fa dai mio marito con tanto di dedica dietro in cui mi esprimeva il suo amore e con tanta tristezza nel cuore (mi sono resa conto dell'I-pod solo 2 giorni fa.....ho pianto per 2 ore dallo sconforto....). Perchè mi è stata tolta la voglia di lavorare, visto che appena ti giri ti fregano (non bastavano le tasse a toglierti la voglia di lavorare???), lo schifo della vita quotidiana,  la diffidenza verso tutto e tutti, la repulsione ad aprire quella porta (ora stiro al caldo....non riesco più ad aprirla), lo schifo di sapere che un estraneo con cattive intenzioni sia entrato in un mio territorio mi fa proprio venire il voltastomaco... e il disgusto verso le banche; se vai per portare dei soldi ti leccano il didietro, se invece chiedi un rimborso per un furto dicendo che insieme ai bancomat non c'era alcun pin e non hai idea di come abbiano potuto prelevare i soldi, con accusa di negligenza di custodia dei dati te lo negano, ti dicono che i ladri sapevano i tuoi codici. Mi fa tutto schifo. Meno male che ci sono la famiglia e gli amici a farmi sorridere, mi rimangono le mie figlie e il cuccioletto che mi suona per bene come un tamburo per dirmi che anche lui è con me a farmi stare bene. Ai debiti penserò giorno dopo giorno. 
Il bene più prezioso non me l'hanno tolto. =))

domenica 18 settembre 2011

padelle e tegami di ceramica

Fino a qualche tempo fa, viste le varie informazioni datemi e lette in giro per i forum, pensavo che la prossima spesa che avrei fatto per la famiglia sarebbe stata la Soyabella, una caraffa elettrica dotata di lame e filtro che è in grado di produrre una moltitudine di latti vegetali in poco tempo. C'erano solo 2 cose che mi lasciavano perplessa sull'acquisto, a parte il costo (150 euro, però se si utilizzano latti vegetali come noi, li si ammortizzano in fretta....). Uno era la presenza del Bimby sul piano della mia cucina. Il Bimby è un elettrodomenstico che trita, frulla, omogeneizza, cuoce, cucina, ecc....e sostituirlo con quella caraffa quando ho già un valido aiuto in cucina mi scocciava alquanto, soprattutto perchè anche il Bimby ha un costo non indifferente e mi è stato regalato e poi perchè il latte di soya, di miglio e di riso li ho già provati e vengono bene, devo solo trovare i modi di filtrare bene il solido dai liquidi. Un'altra cosa che mi perplimeva abbastanza era il metodo. Nella soyabella si mette il seme a mollo in tot acqua direttamente nella caraffa e poi dopo un tot di ore la macchina parte per tritare. Se si tratta di cereali, va bene, il procedimento è giusto. Se si tratta di legumi, però una volta ammollati occorre sciacquarli ancora bene prima dell'utilizzo, perchè sprigionano purine, sostanze tossiche per il nostro corpo. Questo lo sapevo sentendolo da mio papà e infatti mi ha confermato i miei dubbi. Allora mi sono convinta che il Bimby e un pò più di tempo a disposizione per tutti i passaggi, sostituiranno egregiamente la Soyabella. 
Un altro acquisto che mi ero ripromessa di fare appena possibile erano le padelle di ceramica, pronte a sostituire quelle di teflon che sono nel mobile e che tutte le volte che le uso mi viene tristezza....Ma sono ancora buone e mi rincresce buttarle senza motivo (anche se in realtà di motivi ce ne sarebbero eccome....!!!) e soprattutto senza sostituti....Così ieri siamo andati a fare la nostra spesa mensile alla Biobottega e nei casalinghi vendevano padelle e tegami in offerta all'1% di sconto per ogni tuo anno di età e non oltre il 50% di sconto. Il costo di base di ognuna era ovviamente alto, ma le padelle sono tedesche e non mi dispiacevano la linea e com'erano fatte. E così ne ho prese 2, un tegame con coperchio in vetro e una padella, entrambe di diametro 28, così il coperchio lo posso passare da uno all'altra.  La ragazza, inoltre, è stata gentile e mi ha praticato il 50% di sconto, così al posto di 1 ne ho potuto prendere 2.  Oggi ho provato a cucinarci dentro e mi hanno soddisfatta molto. Per cui ho speso la metà rispetto alla Soyabella e ho fatto un acquisto comunque intelligente e naturale per la famiglia. Sono contenta e vi posto le 2 ricette.

CAROTE SEMPLICI AL NO-MUH

Ho lavato una decina di carote bio, le ho tagliate a rondelle e messe in padella, nude e crude e le ho fatte cuocere per un 3/4 d'ora aggiungendo acqua di tanto in tanto. Alla fine, ho aggiunto la fine di un barattolo di crema No-muh della Vegusto (ce ne saranno stati 2 cucchiai a dire tanto) con altrettanta acqua per pulire bene il barattolo e ho aggiunto un filo d'olio EVO a crudo. Fine. Le carote erano non squisite....di più!!!!

TORTA SALATA DI VERZA E SEITAN

Ho preso un quarto di una testa di verza grossa e l'ho tagliata a fette sottili. L'ho buttata nel tegame nuda e cruda e l'ho lasciata cuocere aggiungendo acqua di tanto in tanto. Dopo 20 minuti ho aggiunto mezza confezione di macinata di seitan Vegusto un pò di shoyu e un filo di olio EVO a freddo. Ho trasferito il tutto in una base di pasta sfoglia ripiegando l'eccesso all'interno e cotto in forno per altri 20 minuti a 230° . Buona e semplice anche questa.

Anche oggi è stata una giornata culinaria produttiva!!! =)))

martedì 13 settembre 2011

MASCHIO!!!!

 Ho dovuto vedere la vita da un'altra prospettiva: quasi un anno fa ho cominciato a riflettere sulla mia vita e quella della mia famiglia. Ho cominciato a pensare al futuro delle mie figlie: autoproduzione e riciclo ben fatto, sperando che loro ne possano giovare. Ho dovuto cambiare alimentazione: ho prima introdotto il vegetarianesimo e poi ho tolto tutti gli alimenti animali dalla dispensa e dal frigo. Nel frattempo sono rimasta incinta. Non mi starei rendendo conto di esserlo se non per il fatto che la pancia cresce e che il pupo si muove altrimenti non sono mai stata così bene. Quindi, solo per la differenza con le altre tre ho pensato che sarebbe stato un maschio. Ma questa volta non mi sono fossilizzata sul sesso del bimbo. Ben contenta se fosse stato un maschio ma decisamente più comoda e pratica se fosse stata una quarta femmina. Anzi, sentivo che fosse un maschio, ma lo sentivo anche per la primogenita....l'ho chiamata Gabriele per 9 mesi, per poi svegliarmi dall'operazione e scoprire invece che era nata Veronica.....e capire col tempo che ciò che pensavo di sentire era solo un mio grande desiderio. Ora non è così. Ho smesso persino di mangiarmi le unghie. Le morsico da quando ho l'età di 3 anni e non sono mai riuscita a smettere veramente. Ora ho le unghie mai avute così lunghe, addirittura superano il polpastrello.....niente da dire, questa gravidanza oltre a rendermi felice più delle altre 3 mi ha reso più....grande, più matura, più consapevole. E per tutto ciò sono stata premiata. Stamattina siamo andati in ospedale per la seconda ecografia, la morfologica. Abbiamo atteso un'ora e un quarto prima di poter entrare ma finalmente è arrivato il nostro turno. Eravamo d'accordo di non farci dire il sesso del bimbo, perchè come quarto pupo qualsiasi cosa sarebbe andato bene. Ma appena mi ha spruzzato il gel, ha appoggiato l'ecografo e ci ha chiesto se volevamo sapere il sesso perchè l'aveva già visto, mi sono sentita in crisi.....lei ha visto il nostro tentennamento e ci ha detto che potevamo pensarci mentre lei continuava la visita. Poi ci ha chiesto cosa avevamo e noi abbiamo risposto 3 femmine. La ragazza, impassibile ha continuato a cercare le varie misure del feto ed io le ho fatto una domanda: "Abbiamo fatto poker???" Incredibile ma vero, ha scosso la testa. Ommiodddiooooo!!!! Un maschio???? E' un maschio???? Mi sono sentita gli occhi riempirsi di lacrime.....ce l'avevo fatta. In quel momento, come poi mi ha chiesto la mia amica alla sera per telefono, avevo raggiunto la mia più piena completezza. Finalmente ora ho tutto e quando nascerà e ce l'avrò tra le braccia mi sentirò la donna più felice sulla faccia della terra. Non abbiamo niente, non possediamo nulla, se non una figlia che sta diventando una signorina, una bimba che adora la scuola, una peste biondaocchiazzurri, un maschietto e tanto amore.
Non potevo chiedere di meglio per il mio trentacinquesimo compleanno.

domenica 11 settembre 2011

VEG VEG VEG......e ricette...


Ieri pomeriggio abbiamo approfittato del compleanno di un pupo, figlio di nostri cari amici per andare a Pinerolo, c'era la fiera dell'artigianato. A cena ci siamo incontrati con altri nostri cari amici, per fare un giro con loro. Nel frattempo era arrivata l'ora di cena, quindi abbiamo approfittato del negozio aperto a quell'ora e siamo andati a mangiare al Vegano, "Testa di Rapa". Fa un effetto pazzesco sentire persone che magari al cell dicono "Sono al vegano....", soprattutto a Pinerolo....ma dà coraggio perchè non ci si sente più soli ad "affrontare" una vita diversa dove devi dare 1000 spiegazioni e si ha solo più da giustificarsi.... Abbiamo mangiato bene, per i bimbi hanno portato una pasta al sugo e noi abbiamo provato i vari manicaretti presenti nella vetrina della gastronomia....io ho mangiato polpette di seitan con varie verdure. Mirko ha mangiato il seitan in salsa rosa (meraviglioso!!!) il farrotto e le verdure che avevo io. I nostri amici più o meno anche, lo sformatino di miglio con tahin e le "frittate" alle zucchine e verdure varie.....era tutto ottimo. Abbiamo mangiato nella saletta a fianco la gastronomia, ci siamo apparecchiati noi con materiale naturalmente organico e biodegradabile e ci siamo sparecchiati noi nei vari bidoni di differenziata...Alla fine mi sono fatta anche la spesa di verdure e di latte di soya. Bravi ragazzi!!!!
 Oggi a pranzo, per non sentirmi da meno ho invitato gli stessi amici che ieri sera hanno cenato con noi e mi sono sbizzarrita. Non mi sono sbattuta in chissà che manicaretti, ma mi è piaciuto, e mi è anche venuto bene. Così condivido con voi le ricette:

INSALATA MISTA
 Ho fatto un misto tra insalata verde, carote tritate, pomodori a cubetti e semi misti oleosi tostati (sesamo, zucca, girasole, grano saraceno, lino...) e condita con sale olio e poco aceto di mele. Se al nostro amico fosse piaciuto lo shoyu(salsa di soya) , avrei condito con quello, ma non gradisce, quindi ho messo semplicemente il sale....
PASTA AL RAGU DI SEITAN
Ho preso un tot di pomodori. Li ho messi nel Bimby a pezzetti e li ho fatti cuocere con una cipolla per 1 ora e mezza, nel frattempo ho preso un rimasuglio del seitan fatto a mano dal mio papi, strizzato e tritato e ho finito il pacchetto aperto della tritata Vegusto che avevo in frigo. Ho tritato bene il pomodoro nel bimby e ho continuato la cottura perchè si restringesse ancora un pò. Alla fine ho aggiunto il macinato e del basilico. Ho lasciato cuocere ancora un quarto d'ora. non ho salato perchè il seitan è già gustoso di suo in compenso ho salato l'acqua della pasta e l'ho condita una volta cotta. Buona.

PUREA DI PATATE
Ho preso un tot di patate, le ho lavate e messe a cuocere. Una volta cotte le ho pelate e schiacciate con lo strumento apposito. Una volta nella pentola le ho salate, aggiunto il latte di soya e la margarina (dovevo finirla, altrimenti aggiungevo l'EVO) e bon.

COTOLETTE DI SEITAN VEGUSTO
Ho preso 4 confezioni di cotolette vegusto al naturale, già belle sottili, dentro ce ne sono 2. Ho preparato un'impanatura con pane grattato, mandorle pelate, curry, zafferano e sale. Le ho panate come fossero alla milanese e passate in padella con un filo d'olio. Servite con la purea di cui sopra.

KANTEN DI PERE
Qui ho misure più precise. Le ho prese dal librone dei corsi di cucina veg tenuti dalla mia mammina, quando lo apro è un pò come i libri magici....vengono fuori tutti i ricordi di quando aiutavo i miei a prepararci per le serate in cui papà dialettava sull'alimentazione, le varie combinazioni alimentari e i particolari di ogni piatto. Mamma interrompendo la dialettica del marito spiegava i piatti, uno ad uno, e mostrava sul putagè i vari passaggi di ogni preparazione. Io pensavo a passarle le cose, mescolare, lavarle i contenitori, servire i piatti con gli assaggi.....per non parlare delle locandine che disegnavo per ogni ciclo di corsi di cucina che tenevamo.....allora forse non mi divertivo granchè. Quando hai 16/19 anni non hai la voglia di lavorare per una serie di sabati sera sapendo che i tuoi amici magari sono fuori, ma mi ritrovavo nel mezzo e facevo quello che c'era da fare. Ma oggi ringrazio di aver avuto quell'esperienza. Le ricordo con piacere. Tanto è vero che quando vedo pubblicità di corsi di cucina, sorrido e penso modestamente che come li tenevano Mario&Maria, non lo vedrò più. La semplicità, i colloqui familiari con cui si accoglievano i clienti che sono diventati tutti amici, non ci sono in giro. C'era una professionalità mascherata dalla semplicità che metteva a suo agio tutti. E Maria tirava fuori dei piatti davvero buoni mentre Mario delle notizie davvero interessanti. E per fortuna, dico ora, che io c'ero!!!
Ma bando alle digressioni, ecco le dosi.
In 500 ml di acqua sciogliere 180 gr di miele (la ricetta originale di Maria usava il malto). Bollire il tutto. In una ciotola sciogliere 70 gr di Maizena in 300 gr di latte di soya e quando è sciolto versarlo nell'acqua e miele. mescolare per qualche minuto. A parte pulire delle pere e tirarne fuori 150 gr di polpa (io ho lasciato anche la buccia) e frullarla. Versare il frullato nella pentola. Mescolare bene e versare negli stampini. Lasciare raffreddare e mettere in frigo per almeno 2 ore. Servire fresco.
Grazie mamma Maria!!!! Smack!!!

Ah!!! Ho fatto anche lo yogurt di soya nella yogurtiera e mi è venuto!!!! 
700 ml di latte con 2 vasetti di yogurt naturale soyamel. 
7 ore nella yogurtiera e viene davvero compatto. Io non l'ho ancora assaggiato, ma mio papà sì e ha detto che è proprio buono. 

Giornata culinaria davvero positiva!!!!! =)))

mercoledì 31 agosto 2011



Pancia a 5 mesi di gravidanza.


Da quando sono rimasta incinta, rifletto spesso su quello che consiglia caldamente la medicina dopo vari cesarei. Se tutto va male (per modo di dire, naturalmente!!!), subirò il quarto cesareo. I medici, ginecologi, ostetriche e chi più ne ha più ne metta consigliano la legatura delle tube, un metodo contraccettivo che evita una futura gravidanza e il successivo ennesimo taglio. Già prima della nascita della mia terza pupa mi sono fatta tante domande e sono arrivata alla conclusione con il maritozzo che forse non ero ancora pronta psicologicamente per subire un intervento nell'intervento e chiudere definitivamente la possibilità di avere figli....d'altronde il quarto era già nella mia (o nostra....) testa da 10 anni, quindi se fino ad allora non avevo avuto nessuna complicazione durante la gravidanza e durante i vari parti, perchè togliermi/ci l'idea di poterne avere ancora???? Così, mentre tra lacrime di disperazione e singhiozzi di felicità in sala operatoria mi estraevano Maddalena, il ginecologo mi chiese se volevo la chiusura delle tube. Io gli risposi che se al posto della placenta mi avesse tirato fuori un maschietto (allora ero ancora bramosa del maschietto, non mi spaventava nemmeno l'idea di avere dei gemelli.....ora non mi interessa se fosse anche una quarta bimba e mi inorridisce l'idea di poterne avere 2!!!! ), allora poteva chiudere tutto. Il ginecologo mi rispose che non c'era nessun maschietto ma solo la placenta e mi disse che potevo tranquillamente riprovare a cercare il maschio. Questa sua affermazione mi convinse che fosse tutto in ordine per poterci riprovare. Ed è stata l'essere serena successivamente che mi ha permesso di viverla in modo pacifico tra Maddalena e la nuova gravidanza. I primi mesi ero convinta: a chiunque mi chiedesse rispondevo che questa volta mi sarebbe toccata la chiusura delle tube e la prendevo come dato di fatto: è meglio farlo e basta. Si vive più pacificamente durante i rapporti, non devo più preoccuparmi della pillola che non voglio prendere, della spirale che non voglio mettere, del preservativo che disturba nel bel mezzo.....   Ma adesso che mancano 4 mesi al parto comincio a chiedermi davvero il prosieguo della vita dopo un intervento così. A livello fisico, ma soprattutto psicologico. Non mi sento pronta all'idea di farmi "menomare" nel mio essere donna. Non sono malata. Perchè si tratta di quello. La legatura è irreversibile e siccome sono sicura di non volere altri figli, sono altrettanto sicura di fare molta più attenzione durante il rapporto. Mi ricordo quando ero più giovane che una persona, parlando, mi disse che le avevano asportato qualcosa dall'utero (ora non ricordo se fosse proprio isterectomia o cosa, per fortuna non mi intendo di questi tipi di operazione....)e me lo diceva con una tranquillità tale che mi inebetì innanzitutto il sapere che le avevano fatto una cosa del genere e subito dopo il fatto che a livello psicologico fosse o almeno apparisse placida, persin contenta della tribulazione che non avrebbe avuto più successivamente con mestruo e cose varie. Per fortuna aveva già un figlio grande e nessuna intenzione di averne altri, quindi questo mi rasserenò, ma rimasi davvero senza parole per la tranquillità con cui me ne aveva parlato. Ora, non saprò mai sicuramente se la sua certezza era data dalla forza che doveva darsi per tirare innanzi o perchè ha un carattere tale che l'ha superata senza troppi intoppi, ma ho pensato spesso a questa persona ultimamente e credo proprio che io mi sarei sentita menomata. Conoscendomi ne avrei fatta una vera e propria malattia. E così mi sentirei per una "semplice" chiusura delle tube. E il maritozzo, che mi conosce, ha probabilmente sempre letto nella mia sicurezza, forse, una totale paura per un passo così (per me) tragico e mi ha sempre messa in guardia e cercato di farmi riflettere sul mio "dopo". In effetti mi conosce davvero bene, perchè la mia decisione l'ho presa. Non mi hanno convinto nemmeno le mie amiche che mi hanno detto di pensarci, che loro al mio posto lo farebbero, se potessero, per vivere meglio il rapporto col marito. Ma io ho anche pensato che la mia vita con Mirko non è solo avere rapporti. Sì, è importante, c'è intesa e ci piace. Ma la nostra vita è completa anche se non fossilizziamo il nostro stare insieme sul sesso. C'è molto di più tra noi che può portarmi anche a prendere altre decisioni come prendere la pillola o l'astenermi....... 
E le mie tube me le tengo belle come sono!! =)))

venerdì 26 agosto 2011

Come l'amore vero dà tanto....



Quando ho conosciuto Mirko nel 1999 non pensavo davvero che saremmo rimasti insieme ed impegnati per tutta la vita (tutta.....almeno fin qui!!!!). Ma dopo un pò che ci frequentavamo ho davvero capito che proprio lui, con il suo essere diverso da me, ma con idee molto aperte dagli altri componenti della sua famiglia, mi aveva già conquistato e aveva soprattutto rapito il mio cuore. Infatti non ci è voluto molto tempo perchè facessimo progetti insieme. Mi ricordo che un giorno dopo pochi mesi si stava parlando di matrimonio e figli ed io gli ho detto: "Da te vorrei 4 figli, 2 maschi e 2 femmine". Ovviamente mi ha guardata stranito e mi ha chiesto se ero pazza, ma allora ero già sicura che il tono non fosse assolutamente spaventato, nè irritato. A volte penso a questo episodio e mi viene da sorridere perchè, nonostante l'arrivo inatteso della primogenita ci abbia alquanto scombussolati, siamo riusciti a superare abbastanza bene il momento e soprattutto siamo riusciti ad andare avanti, tra i primi litigi e i primi veri scambi di opinione che possono esserci in una coppia in cui: lui proviene da una famiglia carnivora, lei vegetariana. Lui è stato curato con soli medicinali, lei non è nemmeno vaccinata. Lui ha avuto tutti i sacramenti al momento giusto e come, nel vero senso della frase, Dio comanda, lei è stata a malapena battezzata. Lui è cresciuto in mezzo ad adulti che badano tanto, fin troppo all'apparenza o al parere altrui, lei in mezzo a persone che vogliono star bene fregandosene del parere degli altri, soprattutto se dannoso o dedicato solo all'immagine. Lascio immaginare i primi litigi, che mole di pesantezza avessero, se non fosse che Mirko, rispetto alla famiglia, è avanti con le varie ideologie e pronto al confronto. Non pensa che quello che dice lui è giusto e tutto il resto è sbagliato. Ascolta molto i vari pareri e le varie opinioni e se ne fa uno tutto suo. Dal mio canto invece, ho indietreggiato rispetto a tante idee che potessero essere estremiste e ci siamo trovati a metà strada....e se non proprio a metà ma verso la mia parte, mai controvoglia da parte di Mirko. Questo comportamento da parte di entrambi ha molto toccato le coscienze delle famiglie che ci vedevano cambiati e diversi. Io che mangiavo carne e Mirko che si schierava contro i medicinali...... Ma credo che se oggi siamo arrivati a questo punto, possiamo solo ringraziare il fatto che ci siamo imposti di venirci incontro e cosa soprattutto importante non ce lo siamo fatti pesare.....non è stato facile: a 20 anni è più semplice emergere col proprio carattere che farsi predominare. Nel nostro caso non c'è stato nè l'uno nè l'altro e per contraddizione ci sono stati entrambi per le scelte di vita che abbiamo intrapreso in questi anni. Ed è bellissimo svegliarsi ogni giorno accanto ad una persona con cui sai di aver coltivato con cura il reciproco amore e stile di vita, con cui ormai riesci solo più a sorridere e le discussioni non sono caotiche, dispersive ed incoerenti ma hanno ormai un ordine, un perchè, una ragione d'essere ma soprattutto un esito positivo e produttivo. E soprattutto è bello pensare che dai quei lontani contrasti e battibecchi sono passati quasi 13 anni, di cui 12 di convivenza, 8 di matrimonio (per il momento in municipio, ma poi chissà....) 3 figlie sane e un altro pupo o pupa che sia, in arrivo (non tutti i sogni ad occhi aperti si si avverano come vorresti.....) tutte battezzate non per apparenza ma per scelta, non vaccinate e controllate nell'alimentazione in cui è stata tolta carne, latticini e uova ma senza estremismo (a casa non si consuma nlla che sia animale-tranne il miele......ahimè, come farne a meno, troooooppo buono!!!!!, fuori casa ci si adatta...), con una mamma che è ha scelto di fare gli ultimi sacramenti prima del matrimonio in Chiesa e il papà che è diventato, in alcune scelte, quasi più estremista della famiglia di origine della moglie.......
Questa è vita, quando una persona sceglie di  scendere dai propri binari per avvicinarsi ai binari della persona che ama e si sente comunque appagato per l'alternativa che ha optato e soprattutto vede lo stesso comportamento da parte dell'amato. Questa è la felicità della vita, vedere che quello che costruisci funziona a meraviglia e ti aiuta a metter su una famiglia di cui vai fiero. Sarà impegnativo, faticoso, oneroso, pesante....preoccuparsi di 4 bambini che crescono e di 2 adulti che invecchiano non sempre può essere piacevole. Ma l'amore può tutto. E fino adesso ha potuto tutto e ci ha dato tanto. Auguri Mirko, per il nostro prossimo anniversario di matrimonio che festeggeremo tra una settimana. Se ti dico che TI AMO, pubblicamente sul mio blog, arrossisci e ti imbarazzi???? =))

martedì 19 luglio 2011


Stamattina sono arrivata di corsa al lavoro e non ho notato la bottiglieria di fronte al mio negozio....in compenso c'era un capannello di gente davanti al mio, di negozio, che parlavano. Io subito non ho ascoltato, anche perchè parlavano in piemontese, avrei proprio dovuto fermarmi a tradurre. Invece ho aperto, sono entrata, ho servito una signora che nel frattempo aspettava me e quando anche la nonna sopra il negozio è scesa e si è fermata a parlare con le altre persone, mi sono decisa ad uscire, spospettosa. Sentivo che parlavano di un uomo, che stava male, che si vedeva da lontano che non era in forma e sembrava in coma.....Tutti asserivano e commentavano, al che ho cercato di capirne di più chiedendo cos'era successo. Mi è stato risposto da uno dei signori che era morto Piero, al che ho guardato il negozio di fronte al mio e ho visto le serrande abbassate e il biglietto "chiuso per lutto". Subito mi si è fermato il respiro per un attimo.....sono rimasta sconcertata. Sapevo che non stava per niente bene e spesso non si capiscono le sofferenze delle persone che stanno male se non le si frequenta....ma non avrei mai pensato di alzarmi un mattino, arrivare al lavoro e venire a conoscenza di un lutto di quartiere. Piero lo conosco da vari anni. Abito a Piscina da quasi 11 anni e passando là davanti l'ho sempre visto fuori dal negozio con il suo camice da vero bottigliaio/droghiere a fumarsi la sua ennesima sigaretta (già al mattino presto era l'ennesima.....). Poi col passare degli anni sentivo parlare della sua insolenza nei confronti delle donne, bambine e anziane che gli passavano davanti. Ne aveva da ridire su ognuna, chi per il didietro, chi per il balcone davanti, chi per il fisico mozzafiato e chi per, al contrario, il fisico sciupato.....Non era affatto uno stinco di santo, infatti quando ho aperto l'attività di fronte a lui ho cominciato a sentire dal vivo i suoi commenti,  le sue battute sfrontate e le risposte stizzite ed indignate che le donne con cui parlava gli rispondevano a tono......Ogni giorno, la proprietaria del negozio di scarpe, doveva scopare uno sterminio di cicche buttate dalla finestra della sua abitazione che durante la pausa pranzo e dopo la chiusura serale si ritrovava sul marciapiede.....era un bel tipino, con i suoi pregi (che io in realtà non ho avuto modo di scoprire più di tanto....) e i suoi difetti......però stamattina mi è venuto lo stesso il vuoto dentro. In paese non si è parlato d'altro e durante la giornata c'è stata un bel viavai di persone che andavano a portare il loro saluto e a far sentire la loro vicinanza dalla moglie. Ancora più triste è vedere il negozio chiuso, che finchè c'era Piero quell'attività era sempre aperta, era sempre il primo ad aprire e l'ultimo a chiudere....I suoi amici non l'hanno abbandonato da quando è cominciato a stare male, chi andava a trovarlo, chi lo accompagnava alle visite di routine, chi gli suonava il campanello e gli parlava dalla finestra.....sono tutti quegli omoni che come lui non lesinano apprezzamenti sui vari corpi femminili, quelli che se parli con loro, come Piero, pare siano dei viagra camminanti e che facciano e riescano a combinare tutto loro.....sono quelli che stamattina si asciugavano le lacrime e camminavano come uomini spersi per la strada....ogni tanto s'incontravano davanti alla bottiglieria, parlavano un pò e poi si allontanavano, ognuno per la sua strada, con capo chino e camminata mesta....In più oggi il tempo freddo e piovoso incorniciava la giornata triste, in cui personalmente non riuscivo a distrarmi......perchè una persona può essere pessima, mediocre o meravigliosa, ma quando la conosci e la vedi tutti i giorni, anche se non ti è simpaticissima, quando viene a mancare lascia comunque un vuoto più o meno grande. E anche se a grandi linee lo si conosceva come una persona screanzata, comunque a me ha lasciato un vuoto. E mi dispiace per la sofferenza che ha dovuto subire in questi ultimi 2 anni. E mi dispiace per la sua famiglia, moglie, figli e nipoti che l'hanno amato, sopportato, criticato, aiutato, sostenuto, adorato, giustificato, tollerato, appoggiato........
Ciao Piero....