sabato 30 giugno 2012

FINE DELL'AVVENTURA....


 Fine. Fine di un'avventura durata quasi 5 anni. Solo chi ha passato il momento di una chiusura attività sa cosa si prova a svuotare un locale di ogni ben di Dio e consegnare le chiavi. Da una parte ci si sente sollevati pensando a ciò che si vorrà fare in futuro. Dall'altra ci si sente di aver "buttato" via tutti quegli anni.....
Quando ho preso l'attività di lavanderia, ho pensato che avevo trovato il modo di conciliare il lavoro (mio di donna-mamma) con la famiglia. Tenere le mie due bimbe in negozio, aiutarle a fare i compiti, a giocare con loro, a farle dormire nel retro, pensavo fosse il modo migliore per poter stare con loro e seguirle mentre io lavoravo, al posto di doverle lasciare ai nonni, babysitter e comunque allontanarmi da loro. Col tempo, però, mi sono resa conto che non era proprio il lavoro più adatto per stare con i bimbi: un pò perchè ho subito avuto problemi col vicinato che non mi permettevano di lasciare le bimbe a giocare nel cortile del retro del palazzo. Un pò perchè la lavanderia è un tipo di lavoro che quando aspetti il cliente, devi lavorare per lui....E un pò anche perchè dopo meno di un anno che ero lì, sono rimasta incinta di Maddalena e dopo pochi anni del Pisellone. Nel giro di 4 anni e mezzo vi ho "sfornato" 2 cuccioli per cui tutto è cominciato ad essere difficile. Dopo nemmeno 6 mesi che lavoravo alla grande il macchinario principale (la lavasecco) ha cominciato a zoppicare, dopo un anno scarso la crisi ha gambizzato tutti, attività comprese, poi litigi a non finire col vicinato (arrivati ad alzarsi quasi le mani, urlarsi in faccia, farsi i dispetti e chiamare i carabinieri....), altri macchinari o pezzi di macchinari che man mano mi lasciavano ed erano da cambiare ed io che cercavo disperatamente di superare il tutto con l'affetto dei clienti e della famiglia.
Ma arrivi ad un certo punto che tutto ti abbandona. Oppure tu abbandoni tutto. Niente più marcia: la famiglia, i pupi, il rapporto con il marito, le spese divoratrici....allora devi prendere una decisione.


 Ho messo in vendita l'attività più che per i soldi, per la continuità dell'attività, per non passare tutti i giorni davanti al locale e vederlo vuoto, triste e in affitto. E invece....
Ma ora che è tutto finito, comincia davvero la mia nuova vita.
Però in questi 5 anni ho avuto la fortuna di conoscere molte persone e questo lavoro mi ha insegnato molte cose. Tra le quali:
----> la cattiveria è una pianta grama: esistono persone veramente cattive, che pensano di essere furbe, che approfittano della tua ingenuità e che provano ad annientarti ma non sempre la fortuna e il buon Dio sono dalla loro parte.....c'è chi tramite avvocato ha provato a chiedere un rimborso di un vestito da sposa solo perchè pensava che fossi assicurata e che ha smesso di appellarsi aperchè ho capito l'inganno; c'è chi  ha minacciato le mie figlie di prendere loro per i capelli se avessero sporcato il cortile quando qualche giorno prima diceva che era bello vederle giocare nel cortile....
----> L'amministratore di condominio: c'è una categoria di lavoratori che in linea generale (ovviamente non tutti, anche i miei zii sono in quella categoria ma spero e sono sicura che loro non siano così perchè al di fuori del lavoro non sono disonesti, quindi...)viene scelta per fare da mediatore tra gli inquilini, ma i due che ci sono stati nel palazzo dove c'è il negozio hanno fatto sempre i comodi e seguito i bisogni di una famiglia in particolare, solo perchè questa ha 3 alloggi su 16 e perchè i componenti di questa (pessima) famiglia urlano più forte degli altri.... questi sono stati gli amministratori di condominio. Uno faceva un sacco di pasticci e non sapeva gestire nè i conti nè le persone con cui trattava o che lo chiamavano. L'altro invece, agli inizi della carriera, ha preferito compiacere alla famiglia in questione che fare gli interessi dell'intero palazzo in modo da poter avere in futuro carriera sicura....mah....
----> Il cliente non ha sempre ragione: un grande numero di persone mettono a dura prova la pazienza di chi sta dietro al bancone: insultando, sbeffeggiando, borbottando, parlandoti alle spalle, prendendoti in giro.  Sono gli stessi che prima ti danno dell'incompetente perchè pretendono il massimo e poi dopo qualche anno tu per loro sei diventato indispensabile....
----> La pazienza è la virtu dei forti: rincorrere le persone chiedendo loro anche il corrispettivo in denaro perchè venissero a ritirarsi alcuni capi lasciati in lavanderia per tutta una stagione....la cosa bella era sentirsi dire sempre la stessa cosa: "domani passo...." e non vederli mai.....
----> La confidenza alimenta la conversazione più dell'intelligenza. (François de la Rochefoucauld): quante confidenze e confessioni, quanti pianti e quanta tristezza le mie orecchie hanno sentito in questi anni dai clienti più affezionati. ma come li ho sentiti, così li ho cancellati. In quelle mura che ho lasciato oggi saranno conservate per sempre tutte le rivelazioni fattemi. Potessero parlare immagino che le mura (in generale) avrebbero tanto da raccontare.....

 Mi mancherà il lavoro, mi mancheranno alcuni clienti, il caffè e le colazioni presi con i vicini di negozio, i pasaggi delle amiche per un bacio o una risatina veloce, mi mancheranno i periodi in cui non riuscivo a passare da una stanza all'altra tanto ero piena di lavoro e i periodi in cui mi giravo i pollici perchè periodo morto.
 Ma quando la famiglia chiama, una mamma non può che rispondere a suo favore. 
E così si è chiusa la mia grande avventura di artigiana, commerciante ma più familiarmente:
 BELLA LAVANDERINA. =))









martedì 12 giugno 2012

TEMPO DI ASILO.....+ RICETTINA (Torta di Pandolce)

La scorsa settimana Mirko ed io siamo stati convocati alla riunione dell'asilo per l'inserimento di Maddalena il prossimo settembre. Per noi è già la terza riunione a cui assistiamo e devo purtroppo riconoscere che ogni volta è sempre peggio.....per la terza volta sono uscita da lì esasperata e disgustata, ribadendo per l'ennesima volta che mi dissocio dal modo di essere mamma che si deduce siano alcune genitrici agli occhi delle maestre. Innanzitutto conosco la maggior parte delle educatrici di quella scuola dell'infanzia da una decina d'anni. Sono un gruppo molto unito e le maestre cercano sempre di collaborare dal punto di vista educativo con i genitori perchè il bimbo si senta sempre "in famiglia", con le stesse regole e comportamenti simili in modo da non confonderlo. Quindi so che se le maestre durante la riunione hanno fatto certi raccomandamenti è perchè so che ci sono genitori che si sono comportati proprio in quella maniera, a dir poco.....vergognosa. Parere personale, naturalmente!!!
Dopo essersi tutte presentate hanno cominciato ad illustrare il loro programma e il loro metodo d'insegnamento. E da lì sono partite le esortazioni: la cosa che mi ha più imbarazzata è stata la preghiera  delle insegnanti di non dare una tachipirina al proprio bimbo alla mattina presto per poi portarlo a scuola dicendo che il figlio non ha più la febbre. Da far cadere la faccia....Al di là del fatto che la suppostina viene eliminata magari durante la giornata dal bimbo quando va in bagno, hanno ricordato che loro hanno un'esperienza trentennale con i bambini (detto terra terra ci hanno fatto capire di non prenderle per il naso). Mi sono sentita piccola così, come mamma è orribile sentirsi dire certe cose....anche se il mio comportamento, per quanto a volte possa essere distratto, è ben lontano da quello descritto dal team scolastico.....Trovo assurda l'idea che una mamma lasci il proprio figlio febbricitante a scuola, prendendo per il naso le maestre e mancando di rispetto prima di tutto al proprio bimbo e poi agli altri pupi dell'asilo. Assurdo davvero.
Un'altra preghiera è stata quella di non ritardare, nè per portare il bimbo nè per andarlo a prendere all'asilo perchè oltre al fatto che è irrispettoso per i propri figli che aspettano l'arrivo del genitore o che arrivano in ritardo alle attività scolastiche, per le bidelle che non possono pulire e per le maestre che non possono staccare, è anche pericoloso perchè il cancello rimane aperto ed è un niente che il bimbo esca dalla scuola se il personale è impegnato a parlare con i genitori dell'ultimo momento o è al telefono o a seguire un bimbo che va in bagno o altro ancora (stiamo parlando di 150 bimbi circa dai 3 ai 5 anni, non è poco!!!).
Un'altra richiesta verteva sull'abbigliamento dei bimbi. Hanno esplicitamente detto che sono indispensabili e sicuramente più consoni al luogo, abiti sportivi e non da cerimonia. Io dico: ma è possibile che una mamma debba portare una bambina vestita di tutto punto in un posto in cui si rotola per terra, pittura, scrive, mangia, manipola e chissà cosa ancora??? Ma cosa passa nella mente di una mamma quando la rende "fichissima" agli occhi degli altri ma impacciata in qualsiasi movimento faccia??? Ma pensa di essere intelligente o di essere reputata intelligente (ammesso che le interessi) quando prende in giro figlio, maestre, bidelle e gli altri bimbi? Perchè non pensa di avere a che fare con persone competenti che capiscono se un bimbo ha la febbre, se non sta bene, se ha i pidocchi o altre malattie esantematiche?? Ma soprattutto perchè non pensa come può vederla il proprio pupo che si vede trattare come un pacchetto nonostante non sia in forma, accompagnato a scuola nonostante la febbre o il malore o si rende conto che tutti i giorni è l'ultimo ad arrivare e l'ultimo a tornare a casa?? Per carità, nessuno è perfetto, tutti i genitori sbagliano.....ma tutti i giorni, nonostante i richiami degli insegnanti, nonostante le proteste del bimbo??? MAH......sono uscita dalla riunione esterefatta come le altre volte e con un grosso MAH sulla testa.....


E dopo questo grosso punto interrogativo che non so se mai avrà una risposta, mi distraggo con la ricetta della

 TORTA PANDOLCE
400 gr farina integrale di manitoba
150 gr pasta madre già pronta per il suo funzionamento
qb       acqua
cioccolato fondente a pezzetti, mandorle e nocciole a pezzetti, malto o sciroppo d'agave a piacimento

Impastare farina acqua e pasta madre fino a renderla una palla morbida. lasciare lievitare per un paio d'ore. Reimpastare aggiungendo cioccolato, madorle, nocciole e malto o sciroppo e metterla in uno stampo. lasciare riposare ancora per una mezzoretta. Infornare a 220 gradi per una ventina di minuti o finchè con vi sembra cotto con la prova dello stecchino. 

Questa torta è buona da mangiare così a fette, come panino o come biscotto nel latte/the.

Io non ho aggiunto altro perchè la mia dispensa in questo momento è priva di frutta secca, altrimenti forse avrei messo uvetta o fichi secchi. Comunque con la cioccolata non è venuta male....quindi 
Buon spuntino!!!!
















venerdì 11 maggio 2012

12 ANNI E 4 MESI


Ieri hai compiuto 12 anni. Mi sembra così incredibile che siano già passati tutti questi anni da quel 10 maggio del 2000 in cui mi hanno portato te avvolta in un fagottino dicendomi che eri una femmina ed io continuavo a dire che c'era stato uno sbaglio, dovevi essere un maschio, Gabriele.....e invece eri, tu, Veronica, che man mano che crescevi hai definito il tuo caratterino mooooolto lontano dal mio sebbene abbiamo lo stesso DNA. 
Molte discussioni ci hanno allontanate in questi anni, molte lacrime ci hanno riunite e poi di nuovo divise. Un sacco di volte papà ha dovuto dividerci e riappacificarci, in momenti in cui io mi sentivo delusa da te e tu aggredita da me....Ci siamo urlate contro, non ci siamo parlate per lunghe ore (che io ho sentito eterne....)ma poi quando ci siamo ritrovate tutto è tornato sempre come prima. Crescendo, entrambe ci siamo modificate una nei confronti dell'altra fino ad arrivare al punto che riesco a carpirti alcuni segreti che so che vorresti dirmi ma non vuoi deludermi. Purtroppo hai capito bene che pretendo tanto da te e sai benissimo qual è il limite per farlo, per cui opti per le bugie e le omissioni il che è peggio di prima. Ma so anche che tutto ciò l'ho creato io e vorrei tanto poter tornare indietro per darti più amore e meno intransigenza, più complicità e meno regole. Mi ritrovo una ragazzina ben educata e molto indipendente e con la testa sulle spalle che però si sente soffocata da tutto ciò e non si sente così libera di poter sbagliare senza avere la mia ramanzina subito dopo. Ma le cose possono cambiare, vorrei davvero riuscire a lasciarti più libera e meno soffocata dalle mie raccomandazioni. Per dimostrartelo ho deciso insieme a papi di regalarti le chiavi di casa. Vorei che sentissi la nostra casa anche la tua tana dove venire a rifugiarti quando stai male o quando la vita non è così semplice come vorresti. Vorrei che la tua famiglia fosse il salvagente a cui aggrapparti quando dentro di te senti la tempesta che ti affoga. Sarei felice se io potessi diventare quell'amica che mia mamma è stata per me, autoritaria quanto basta ma nello stesso tempo altrettanto confidente....Questa è una dichiarazione di pace, cara Vero, è un a capo dopo un punto, un modo per dirti che mi sento legata a te immensamente perchè sei la mia ragazzina che amo più della mia stessa vita e che non vorrei fuggisse da me. Spero di riuscire ad avvolgerti col mio calore e i miei abbracci, spero di farti capire sul serio quanto ti ho amata dal primo istante della tua vita anche se ho avuto non poche difficoltà a dimostrartelo. Mi hai cambiato radicalmente la vita. Dal nuovo millennio mi ero prospettata una vita diversa da quella che stavo conducendo e sei arrivata tu, inaspettata e non voluta, ma subito desiderata e tenuta con le mille difficoltà che si sono poste davanti al mio cammino....sei stata tu a farmi tirare furi le unghie quando sono servite e dolcezza quando occorreva. Tu hai aperto una via in me che mai mi sarei aspettata. Dopo di te sono arrivati altri 3 pupi, tuoi fratelli, inaspettati ma in fondo desiderati, proprio come te. E mi avete capovolto l'esistenza. Ora so quanto davvero voi riempite la mia vita, ma soprattutto tu, con i tuoi problemini di crescita e di studio, con la tua adolescenza alle porte, i tuoi isterismi e la tua dolcezza, la tua indipendenza e la tua voglia di coccole. Tanti auguri amore mio, perchè questo dodicesimo compleanno possa decretare un miglioramento nel nostro rapporto, perchè abbiamo bisogno di vederci sotto una luce diversa, perchè siamo indispensabili una all'altra. Perchè ne abbiamo bisogno.


Oggi compi 4 mesi. Sei l'ultimo arrivato, il più desiderato per essere un maschietto. Sei il mio Pisellone che desidero da 12 anni. Se arrivato come ultimo della fila e ti sei insinuato nella nostra vita in silenzio, con discrezione, senza chiacchere, parole, pianti o nervosismi. Ci volevi per calibrare un pò l'aspetto isterico in me. Sei dolce, mi guardi con quegli occhi adoranti che guardano solo me e che vedo proprio che mi adorano, lo percepisco.Quegli occhi azzurri in cui mi perdo quando ti guardo a mia volta. Toi allatto e i nostri occhi si incrociano in una danza in cui perdi i passi quando mi distraggo. E allora ti arrabbi, soprattutto ora che stai crescendo. E ti porto ovunque, perchè sei talmente discreto che non ti si sente. Quando eri dentro di me ti portavo a cantare nel coro parrocchiale e per non perdere l'abitudine appena hai preso il giro dell'allattamento ti ho messo in fascia e ho ripreso ad andare a cantare. In silenzio ascoltavi i canti e me che ti gorgheggiavo nelle orecchie. ma l'hai subito adorato. Mangi ancora dal mio seno, stai superando il periodo critico in cui per le altre sorelle credevo di non avere più latte. Forse avrei dovuto insistere con loro, ma non mi hanno mai dato quella sicurezza e quella caparbietà che mi stai dando tu. Hai da subito succhiato bene per cui non mi hai mai dato problemi di ragadi o male al capezzolo. Sei unico e lo dimostri in tutto. Quando sorridi amabilmente a tutti,  per come tiri su la testa e ti tiri su quando sei in braccio,  per come mangi e dormi senza troppi isterismi,  per come mi guardi adorante e sento proprio che hai bisogno di me, cosa che mi appaga alquanto.....Buon complimese tesoro mio, posso solo continuare a sperare che tu cresca così tranquillo, bene e in forma. Non chiedo di più.











mercoledì 21 marzo 2012

PRIMA CONFESSIONE, FESTIVAL E RICETTINE...


Tra un mese ci sarà il tanto atteso Festival dei giochi di strada a Cumiana
e sfortunatamente lo stesso pomeriggio della domenica ci sarà la Prima Confessione del gruppo di Catechismo della mia seconda pupa che il prox anno farà la Prima Comunione. Mi dispiaceva davvero non portare Rebecca ad un appuntamento così importante ma di sicuro non potevo pensare di perdere un week end di fuoco come questa.....tanto più che a capo di tutto c'è il mio adorato papi.....no, no, non ci penso nemmeno, per quanto sia importante il credo e la fede, di sicuro Becky si potrà divertirsi e apprendere di più  da una giornata di gioco e lavoro come sarà. Quindi, appreso che non si potevano conciliare entrambe le cose, abbiamo optato per il Festival. Parlando ieri con una mamma, è venuto fuori il discorso dei due impegni e poichè sua figlia farà la comunione in un'altra parrocchia con un altro prete, mi ha detto che oggi ci sarebbe stata la Prima Confessione. E poichè Becky conosce già la parrocchia e il prete per via dell'Estate Ragazzi, ho deciso di telefonare al Don in questione e chiedere di far fare la prima confessione anche a lei. E così è stato. Oggi siamo andati, Becky si è confessata insieme ad un gruppo di suoi coetanei, di cui peraltro ne conosce un paio, ed io sono stata molto contenta di riuscire a non fare perdere una tappa importante del suo cammino di fede che ha intrapreso da poco. Dopo la Messa e le Confessioni, c'è stata una festa merendoira in cui ognuno ha portato qualcosa. Io ho portato una 

TORTA AL COCCO (presa da Veganblog.it e modificata leggermente)di cui posto la ricetta perchè davvero facile e molto buona:


250 gr Farina integrale (o quella che vi trovate in dispensa!!)
100 gr Cocco in scaglie
50   gr Maizena
200 gr Acqua fredda
150 gr Olio di semi (io ho usato quello di girasole)
9     gr lievito vanigliato


Unire tutti gli ingredienti solidi a quelli liquidi. mescolare bene ed infornare per 50 minuti a 160°C.



Ho portato anche dei
MINI MUFFINS ALLE BANANE
170 gr farina integrale (o quello che avete)
115 gr margarina vegetale o burro di soya
50   gr zucchero di canna
2         banane mature
1 C     cacao
Sciogliere la margarina in una pentolina e aggiungere lo zucchero. Nel frattempo schiacciare le banane con una forchetta, aggiungere la farina, il cacao enamalgamare il tutto. Unire la margarina e lo zucchero sciolti e girare bene. Il composto viene tra il liquido e il denso. Mettere nei pirottini piccoli e cuocere 10 minuti a 170 gradi. 



Non amo le banane e raramente le compro ma questa ricetta mi ispirava ed in effetti non mi è dispiaciuto il risultato(e a quanto pare nemmeno ai ragazzi, perchè su una ventina ne è rimasto solo uno!!!)


Alla fine giornata proficua. E Becky ha portato a casa anche una bella piantina di violette bianche, dono di una catechista che nemmeno conosceva ma che oggi l'ha accolta con piacere e simpatia. Evviva!!!!

domenica 19 febbraio 2012

... Riflessioni ...


L'altra mattina al lavoro ero con una mia vicina di negozio, S,  che teneva il Pisellone in braccio e commentava il fatto di quanta voglia ti fanno venire i neonati di avere altri bebè, soprattutto quando li si vede così piccoli, quando entra una cliente, con appresso la sua ciurma di 3 maschietti. Non ricordo bene com'è iniziata, ma S. ha stuzzicato per scherzo la cliente che è sbottata angosciata dicendo che era incinta. Al che l'ho guardata a bocca aperta felicissima per lei che però ha subito smorzato la mia contentezza dicendomi che lo stesso pomeriggio avrebbe avuto l'appuntamento dalla ginecologa per farsi prescrivere le pastiglie per l'aborto. L'ho guardata e lei, vedendo la mia faccia sbigottita, mi ha subito detto che era 2 giorni che piangeva e che discuteva col marito, perchè lei immaginava la possibilità di avere una femminuccia e lui il quarto proprio non lo vuole. Il "bello" è che lei qualche mese fa per ovviare al problema ha cominciato l'uso della spirale, per cui questo pupo proprio non era preventivato....
S. subito le ha detto che se non se la sentiva era un passo che avrebbe dovuto fare e che lei stessa farebbe subito se scoprisse di rimanere incinta. Io devo aver parlato, senza esprimermi, con il mio viso perchè mi sono sentita male davvero. Non voglio giudicare affatto la scelta di questa donna, forse mi sentirei di criticare un pò di più il comportamento del marito. Credo che per loro sia più facile sentirsi in diritto di decidere se volere o meno un bimbo, dato che non hanno la fortuna di portarlo in grembo per 9 mesi. Di fatto comunque penso che anche per alcuni di loro non sia semplice prendere certe decisioni.....Tuttavia, nonostante pareva fossero già decisi, non ho potuto fare a meno di dirle di pensarci davvero bene. In fondo se non era preventivato ma è arrivato lo stesso nonostante la presenza di un contraccettivo, vuol dire che doveva proprio arrivare. Sono dell'idea che nulla è per caso e alcune decisioni contro-natura credo che possano rimanere come una ferita perennemente aperta e che soprattutto per una donna non sia facile digerire una scelta così intima anche se presa con decisione e sicurezza e apparente sicurezza. Forse mi sbaglio, forse sono esagerata.... in ogni caso ringrazio di non essere mai stata in condizioni di dover prendere una simile decisione.....ovviamente a freddo direi che non sarei riuscita ad affrontare una simile operazione, fosse anche dover prendere "solo" una pastiglia.....guardo i miei figli e ringrazio di averli avuti tutti con coscienza (anche se 3 su 4 mi hanno messa in crisi, ma chi non rimane in ansia per un cambiamento tanto radicale della propria vita???) e senza troppi dubbi (anche se per la primogenita l'idea l'ho avuta ma dopo un'ora avevo già cambiato opinione)....li guardo tutti e 4 e penso che se questa ragazza avrà quel coraggio, che tante persone credono si abbia quando scoprono che sta arrivando il quarto figlio, di portare avanti questa gravidanza... tra 8 mesi potrà abbracciare quel frugolotto che potrebbe portarle tanta felicità e tante soddisfazioni ma soprattutto nessun rimorso....Lo spero per lei, perchè in questi giorni non ho fatto altro che pensare a questa mamma in crisi.....spero non lo sia più....

sabato 11 febbraio 2012

PRIMO MESE...

 
Provo per te le parole della canzone di Mango "Ti amo così". 

http://www.youtube.com/watch?v=6Wk5hYSLvFI&ob=av3e


Io ti amo così.... Con quegli occhi chiari e quel nasino a patata mi hai conquistata, da quando ti ho potuto dare al volo tanti bacini appena sei nato, da quando ti ho potuto abbracciare per la prima volta dopo che sono tornata in camera, da quando hai poppato per la prima volta, da quando siamo tornati a casa insieme, da quando ti ho sentito piangere veramente per la prima volta.......è trascorso un mese e ti vedo già così grande.....ho già paura se penso al momento in cui mi dirai: "Ciao mamma, io esco!!"  perchè il tempo è così breve......allora ti vivo, o meglio cerco di viverti momento per momento diviso tra le tue sorelle, il papà, il lavoro e la casa.....ma tu ci sei, erano 13 anni che ti aspettavo, finalmente sei arrivato e non ti lascerò crescere abbandonato fra i migliaia di impegni che turbinano ogni giorno....mi fai sentire viva, quando ti cullo e chiudi gli occhi, quando ti corico sul mio petto e ti addormenti, quando ti guardi intorno e ti chiamo "Pisellone??!!" e la P produce delle vibrazioni sul tuo viso che ti fanno sorridere, quando piangi e ti canticchio nell'orecchio e ti zittisci, quando dormi e ti accarezzo emetti un grugnito che sembri Hulk perchè sei infastidito, quando mi guardi che balliamo insieme a suon di musica e stai tranquillo, quando ti parlo che mi guardi incuriosito e sembra che ti sforzi di parlare e rispondermi........mi fai sentire viva!!!! 
Grazie per tutte queste emozioni che mi hai dato in soli 30 giorni.....nell'augurio di vederti sempre così pacifico e tranquillo nonostante il terremoto di urla, pianti, risate e bisticci di noi che ti viviamo intorno....Ti amo da matti!!!! =))))

mercoledì 25 gennaio 2012

ECCOCI !!!!

Mercoledì 11 Gennaio è nato il nostro quarto(ed ultimo!!!!)genito della famiglia Di Santi, Gioele.
Un pisellone di 3300 gr circa, bravissimo, che fin dal soggiorno in ospedale si è distinto dagli altri pupi per il suo silenzio (c'erano bimbi che strillavano dal mattino alla sera e che le mamme, disperate, lasciavano al nido!!!), per la sua pacatezza e per il suo mangia-dorme-caga.....Infatti il nido lo vedeva solo al mattino per il bagnetto e la visita pediatrica e nelle mie pause pipì per il fatto che svomitazzava e non mi fidavo a lasciarlo solo in camera... Io, memore degli urli della terzogenita, mi ero portata il ciuccio per poter caricarmi di forze in ospedale e andare a casa pronta per la nuova avventura, invece non ho nemmeno pensato di tirarlo fuori, vista la sua pacatezza che spero tenga buona per tutta la sua vita, oserei dire.....viste anche le guerriere che ha come sorelle.....
Sono stata ricoverata il mercoledì mattina prestissimo, alle 6e45 eravamo già lì, Mirko impaziente ed emozionato, io pronta con il solito rammarico che mi ha caratterizzata per tutti i parti, cosa peraltro di cui probabilmente non parlerò più in seguito. E' ora di "dimenticare" ed andare oltre....
Alle 7e20 mi hanno portato nella sala dell'anestesista. Al mio solito piangevo e tutte le....anestesiste? dottoresse? infermiere? paramediche??? Tutte vestite di verde o bianco, con capelli coperti dalla stoffetta verde e mascherina in viso....chi saranno state mai??? Comunque tutte carine e gentili, mi facevano 3mila domande e 3mila complimenti per l'arrivo del quarto figlio.....io che continuavo a singhiozzare in silenzio e loro che continuavano ad avvicinarsi per parlarmi.....alle 7e45 sono entrata in sala operatoria (la numero 5). Ginecologo, medici, anestesista ed infermiere (6 in tutto) mi hanno attorniata e preparato flebo, anestesia, ...respira forte e non muoverti...in meno di 10 minuti ho sentito un calore giù per le gambe e poi più niente, durante tutta l'operazione mi sembrava così incredibile non poter avere la gestione delle mie gambe!!! Comunque hanno cominciato a sferruzzare finchè alle 8e40 l'assistente del ginecologo (che mi stava insultando sul fatto che fosse il quarto cesareo), non ha cominciato a pressarmi sullo sterno, cosa molto fastidiosa.....finchè 5 minuti dopo è uscito il pupo.....l'hanno subito portato nella teca di vetro per pulirlo e visitarlo e finalmente me l'hanno portato.....da coricata ho potuto dargli una serie di bacetti su tutta la faccina bella pulita che aveva.....in quel momento mi sono resa proprio conto di quanto mi sia sempre mancato il momento del contatto subito dopo la nascita.....il fatto che altre persone al di fuori di me o Mirko li abbiano presi, puliti, coccolati e tenuti in braccio mi fa sentire "gelosa" di un passaggio che mi sono persa per ben 4 volte....dopo qualche bacetto l'hanno portato via e a me è continuata l'operazione di chiusura e cucitura, sotto le finte bestemmie del ginecologo che continuava a dirmi di chiudere le tube, di pensare ad una vasectomia al maritozzo....tutti modi poco gentili per dirmi di non rischiare più con un'altra gravidanza/pupo.....Ma sicuramente dopo 4 bimbi nati con 4 cesarei non me lo deve dire lui di smettere di averne altri!!!! Quando sono tornata in stanza tutta inflebata avevo già le gambe con un leggero formicolio....si stavano risvegliando!!! Dopo tutte le cure del caso da parte delle donnine in verde e in bianco, è comparso Mirko col pisellone vestito, lavato e profumato. Ha provato ad attaccarmelo subito al seno, ed è stata la cosa migliore perchè il giorno dopo era già libera da flebo, catetere ed ero in piedi (un male ed una fatica, però.....) ed il giorno dopo ancora avevo già la montata lattea. Gioele si è subito attaccato abbastanza bene, se non fosse per i miei capezzoli rientranti....e il sabato mattina mi hanno finalmente dimessa (naturalmente dopo aver barato sull'esser andata di corpo....con le schifezze che ti danno in ospedale da mangiare come ti si può stimolare lo stomaco fino all'andare di corpo??? A casa a pranzo è bastato un "banale" miglio con le carote che prima di sera ero già libera!!!!). Quel pomeriggio lì, in famiglia, è stato un pò un trauma. Mi sentivo inadeguata, senza pazienza con nessuno di loro, irascibile, incapace e dolorante. Ho pianto lamentandomi che volevo tornare in ospedale (ma figurati!!!!) ma dal giorno dopo è andata meglio. Martedì sera abbiamo avuto un inconveniente col pupo che ha vomitato sangue e siamo corsi subito al pronto. Avevo il maritozzo che pareva stesse crollando, tanto è stato forte per lui lo spavento: per una volta ho dovuto tenere le redini in mano io. Ma solo perchè il mio cuore di mamma era tranquillo che non fosse nulla di grave....Il pisellone è stato visitato,a me hanno tirato il latte e hanno visto che non era macchiato, ma davano comunque colpa alle ragadi, che Gioele mi aveva sollecitato anche se non chiaramente visibili ad occhio nudo....Ci avevano già dimessi e stavamo per andarcene quando è venuto fuori il discorso della vit K. Abbiamo detto loro che il pupo non aveva subito la profilassi in ospedale nè eravamo intenzionati a continuare a casa la cura. Il discorso per loro è cambiato per via del sangue. Ci hanno consigliato di fermarci così avrebbero fatto le analisi del sangue al pupo per controllare la sua coagulazione. Io quando ho sentito le manovre che avrebbero dovuto fare sul pupo sarei scappata al volo. Mirko era davvero spaventato. E guardandolo negli occhi ho capito che quella notte sarei dovuta restare là. Non sono stata in grado di trasmettergli sicurezza, per cui abbiamo acconsentito. Il brutto è arrivato dopo, quando hanno braccato Gioele sul lettino in 3 (con Mirko) e uno lo bucherellava a destra e a manca alla ricerca di un pò di sangue.....prima nel tallone, poi una mano, poi l'altra, poi un braccino, poi l'altro.....troppo straziante è stato sentirlo piangere e non poter fare nulla.....in quel momento ho odiato tutti: me stessa, Mirko, i medici.....tutti.....avrei voluto acchiappare il pisellone e scappare da lì dentro.....dopo un'ora i risultati erano arrivati: tutto a posto. Gioele nel frattempo si era addormentato magonato e singhiozzante nel lettino assegnatoci. Mirko è andato via da una parte tranquillo per i risultati e dall'altra magonato e pentito per la scelta fatta di restare lì. Il giorno dopo ci hanno dimessi: uscita da lì sono andata a togliere i punti e finalmente, dalla settimana scorsa, la nostra vita è cominciata sul serio, senza più intoppi nè problemi. Sabato ho ricominciato a lavorare: mi porto il pupo in negozio e lo allatto a richiesta. Va bene che dorme e mangia e gli "unici" problemi che ci dà è la notte, che si attaccherebbe di più e mugugna invece che dormire. Spero sia solo un passaggio..... Ma siamo proprio felici: questo pisellone ci ha cambiato la vita. A tutti e 5. Le grandi tra loro pare vadano più d'accordo rispetto a prima che litigavano di continuo.....la piccola adora il fratellino e se prima era agitata, la sua presenza non l'ha peggiorata. Oggi allattava il suo bambolotto e dopo la pappa ha messo il babaciu nel portaoggetti della carrozzina dove dormiva Gioele. Vederla giocare così è una gioia. Il pisellone ci ha riempito la vita. Spero continui a crescere pacato e tranquillo come sembra ora. E a chi mi dice: "Hai avuto il maschio, adesso basta!!!" A parte l'irritazione iniziale (della serie: maaaa, ti ho chiesto mai qualcosa????) rispondo. Sì, sì, basta ma perchè lo dico io, non perchè me lo dicono gli ALTRI!!! Quel male da parto che ho patito per 4 volte, mi rifiuto di provarlo ancora, al di là della gravità e pericolosità di una quinta gravidanza a livello salutare.....Mirko ed io non desideravamo altro di ciò che abbiamo ottenuto in questi 13 anni di vita insieme....